Orizzonti Live Lab 2022 – La digitalizzazione in cifre

"Il domani appartiene a chi lo sente arrivare" (D. Bowie)

Orizzonti 2022 Live Lab 02 – La digitalizzazione in cifre

Gli interventi del Live Lab del 25 marzo sono stati incentrati sullo stato della digitalizzazione a livello di PMI. L’analisi dei dati, forniti da Dintec, consorzio per l’innovazione tecnologica, agenzia in-house di Unioncamere, delle Camere di commercio e dell’ENEA, ha portato i nostri talker, intervistati da Luca Tremolada, Data Journalist de Il Sole 24 ore e da Giancarlo Alfani, Founder di Io Riparto, ad approfondire tematiche legate alla maturità delle imprese per territorio, per dimensione aziendale e altri interessanti parametri. Inevitabile l’aggancio alla situazione che stiamo vivendo, dalla “fame” di energia, un’emergenza sempre latente ma che con lo scoppio del conflitto russo-ucraino è emersa in tutta la sua urgenza, alla costante necessità di formazione, senza la quale è impossibile diffondere e consolidare la cultura in digitale.

PidOsserva e parla

Dopo il messaggio di benvenuto di Gennaro Strever, Presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara questo Live Lab ha avuto come punto di partenza la “fotografia” dello stato della maturità digitale delle aziende tramite lo studio contenuto in PidOsserva basato su un campione di 40.000 aziende, esposto da Antonio Romeo, direttore di Dintec. La lettura dei dati fa rilevare, oltre il fatto che la pandemia è stata il catalizzatore che ha fatto accelerare la trasformazione digitale, il fil rouge che attraversa la “questione digitale” è la necessità di investire nella formazione – dato emerso anche nel Live Lab precedente.

A questo proposito Michele De Vita Segretario generale della Camera di Commercio Chieti Pescara, riporta che nei prossimi anni il 30% della forza lavoro sarà impegnato in lavori digitali ma che già oggi le aziende fanno fatica a trovare i profili adeguati per mancanza di competenze digitali. La Camera di Commercio di Chieti Pescara e i Punti di Impresa Digitale offrono una serie di strumenti di formazione, informazione e assessment alle imprese al fine di creare una cultura digitale aziendale. Il digitale è un driver importante per la spinta all’imprenditorialità femminile come sottolinea Alessandra Lomonaco founder e CEO di Huky Società Benefit la quale afferma che le imprese con donne hanno una maggiore attenzione alla sostenibilità sociale ed ecologica e che la spinta all’imprenditorialità deve essere sostenuta da interventi di formazione e di accesso a finanziamenti, ma senza trasformazione culturale, il potenziale imprenditoriale femminile, sia in senso lato che in termini di valore aggiunto rischia di venire vanificato.

Da quanto esposto da De Vita emerge che, a fronte di un quadro di maturità digitale altalenante a livello di imprese, la Pubblica Amministrazione ha un’altissima percentuale di digitalizzazione ma paradossalmente mancano gli utenti, i quali invece, sempre per una formazione digitale inadeguata se non del tutto assente, non sono in grado di dialogare “in digitale” con la P.A.. L’intervento di Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni  illustra come la Pubblica Amministrazione, per essere fruibile da un numero sempre maggiore di utenti, abbia bisogno di una semplificazione dei livelli di organizzazione, debba ridurre la moltiplicazione dei sistemi informatici e delle banche dati. La mancanza di queste azioni si traduce in costi maggiori per la comunità e una frammentazione dell’interoperabilità dei dati.

I dati forniti da PidOsserva fanno emergere che il processo di crescita digitale è più marcato al centro nord che al sud, anche se, per la sua natura, dovrebbe essere svincolato dalla territorialità. Nel suo intervento, Claudio Rorato , direttore dell’Osservatorio per l’Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano sottolinea che anche in alcune aree del Nord del Paese la connettività non è tale da garantire una fluidità di processi e di standard produttivi. La domanda che Tremolada pone è se “nel 2022 ce lo possiamo ancora permettere” e la risposta è che è necessaria una programmazione nel lungo termine per progettare e mettere in atto un sistema infrastrutturale che sia in grado di supportare le tecnologie abilitanti in tutto il Paese. In altre parole si chiede alla classe politica di avere un orizzonte più lontano oltre che a far fronte all’emergenza del presente.

Uno sguardo sulle PMI d’oltremanica è fornito da Carmine D’Amore Director di SKE! Web. Nonostante il Regno Unito abbia iniziato dieci anni fa il processo di digitalizzazione di massa, la pandemia lo ha ulteriormente accelerato, mettendo in difficoltà le PMI che solo nel primo anno di lock down hanno registrato un forte decremento delle vendite e un terzo di esse ha dovuto tagliare posti di lavoro. Inoltre si è riscontrato che i tempi di adeguamento digitale per le PMI sono stati mediamente più lunghi, sia per esiguità di fondi da allocare che per la insufficiente preparazione degli addetti.

Transizione digitale e transizione ecologica: una a discapito dell'altra?

Se il problema dell’approvvigionamento energetico è da sempre un nervo scoperto del nostro Paese, gli eventi che stiamo vivendo in questi giorni lo hanno trasformato in una emergenza tangibile e sperimentabile da chiunque, dal privato cittadino alle organizzazioni più strutturate. Come osserva Matteo Caroli, Associate Dean per l’internazionalizzazione alla LUISS Business School di Roma la questione energetica deve essere una priorità nazionale. L’Italia fino al 2018 era in posizione di vantaggio nello sfruttamento delle cosiddette FER (Fonti di Energia Rinnovabili) ma sta subendo una battuta d’arresto sia per motivi di lentezza procedurale (la burocrazia eccessiva è uno dei mali endemici del nostro Paese) che per una mancanza di politica organica a livello sia regionale che statale. In base ai dati risultanti da PidOsserva, è chiaro che la piccola industria deve operare delle scelte in ambito di investimenti, avendo risorse limitate. Alfredo D’Angelo Professore ordinario all’Università Cattolica del Sacro Cuore si pone la domanda se la doppia transizione, digitale ed ecologica (la cosiddetta twin transition) sia compatibile oppure sia sostitutiva, se l’una – la digitale – possa fungere da volano per la seconda.

Gualtiero Fantoni, Professore Associato dellUniversità di Pisa è convinto che la lettura dei dati raccolti dal PidOsserva, opportunamente trasformati in informazioni utili, possono aiutare le aziende a prendere le giuste decisioni in ambito di gestione aziendale, come ridurre gli sprechi, ottimizzare la gestione dei magazzini e le risorse energetiche. Le aziende che prendono decisioni basandosi sui dati e non basandosi sull’onda emotiva, “sulla pancia” saranno quelle che sapranno reagire in maniera più veloce e adeguata ai “cigni neri” (pandemia, guerre, emergenze di vario tipo). Come osserva Luca Tremolada, un’azienda data-driven parte dalle informazioni scaturite dai dati per intraprendere azioni correttive e per efficientare l’utilizzo delle risorse.

Maurizio Melis, giornalista e divulgatore di Radio 24, sottolinea il fatto che la vera sfida energetica non risiede solo nella transizione da energie fossili a rinnovabili ma anche da programmabili a non programmabili e in questo senso il nuovo orizzonte che si profila è quello dello stoccaggio delle risorse non programmabili. Sulla scia di questo pensiero si inserisce la riflessione di Giuseppe Tripoli  Segretario generale di Unioncamere il quale auspica lo sblocco degli investimenti per le risorse rinnovabili e identifica nell’autogestione delle risorse già esistenti tramite efficientamento, risparmio e ottimizzazione delle stesse la prima transizione ecologica e in questo senso la digitalizzazione è un elemento fondamentale.

Non solo formazione ma anche divulgazione

Nell’ambito della EU Industry Week 2022, l’evento locale per l’Area Adriatica dal titolo The Resilient Factory ha riunito a Pescara esponenti di industrie, aziende, startup, esperti della formazione e università. Organizzato da Innovalley,  l’hub per l’innovazione tecnologica diretto da Federico Fioriti si pone proprio come target far incontrare le realtà che sviluppano progetti innovativi con chi li cerca, un’attività di matching affinata dalla conoscenza del territorio e delle potenzialità che su di esso insistono.

Due giorni di scambio di idee sull’argomento scelto, “The Resilient Factory”, in cui relatori con ruoli apicali nelle rispettive aziende raccontano come è stata sviluppata e gestita la resilienza industriale nei loro settori di appartenenza. Gli interventi sono disponibili sul canale YouTube di Innovalley.

Per saperne di più

La fotografia della digitalizzazione nei dati raccolti da Dintec tramite l’Osservatorio sulla maturità digitale delle aziende. https://www.dintec.it/P57F0/Registrazione.html

Maurizio Melis, Mr Kilowatt. Alla ricerca dell’energia perduta, Il Sole 24 Ore 

La Gran Bretagna sta andando verso un sistema di pagamento completamente elettronico, cashless. Ma sono veramente tutti pronti al cambiamento? https://www.unbiased.co.uk/news/financial-adviser/cashless-uk-may-come-too-soon

Che cos’è Smart&Start? https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/smartstart-italia accesso a fondi per startup

Rinnovabili in Italia e nel Mondo: come il digitale può superare la difficoltà di accettazione sociale del loro utilizzo? https://www.agendadigitale.eu/smart-city/energie-rinnovabili-i-fattori-per-abbattare-lostacolo-dellaccettazione-sociale-degli-impianti/

La doppia sfida della transizione digitale ed energetica https://www.insight-erasmus.eu/what-is-twin-transition/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=what-is-twin-transition

Per rivedere la diretta: https://www.youtube.com/watch?v=eLCYmWXV-N8 

Verso il Live Lab 03 - Pensare l'azienda in digitale

lancio Live Lab 3

Il prossimo appuntamento con Orizzonti Live Lab 2022 sarà il 29 aprile 2022. Parleremo con esponenti del mondo dell’imprenditoria che hanno ripensato la propria attività in prospettiva digitale per affrontare la contingenza presente ma soprattutto per raccogliere le sfide future che si prospettano all’orizzonte.

Il link per iscriversi all’evento: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-iscrizione-orizzonti-live-lab-2022-306477411187

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